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Il
territorio regionale è costituito prevalentemente da alture:
grandi montagne e massicci a ovest e al centro, e colline
digradanti dolcemente verso il mare Adriatico a est. Quello
abruzzese è il più importante settore montano
dell'Appennino:
le sue cime sono le più alte in assoluto, con il vertice nel
Gran Sasso
(2914 mt) e diverse altre vette che superano i 2000
mt; i massicci comprendono, oltre al Gran Sasso, i monti
della Laga (nel versante occidentale in condominio con il
Lazio e le Marche), della Maiella
e del Morrone,
la Cresta di Pietramaggiore, i monti della Meta e
le Mainarde (in parte condivise con il Lazio e il
Molise).
Si
tratta di montagne fortemente protette dal punto di vista
ambientale, ricche di insediamenti antichi, ben organizzate per
accogliere la nuova economia turistica. Stazioni sciistiche,
piste per il fondo e impianti di risalita sono sorti in numerosi
punti della regione e forniscono nuove e diverse occasioni per
godere un'area che si raccomanda anche per una interessante e
assistita rete di sentieri escursionistici. Speleologia e
spettacolari grotte attrezzate, fenomeni carsici, gole, orridi e
vallate completano le attrattive della montagna abruzzese.
La
costa si estende per circa 140 km, dalle foci del Tronto a nord
a quelle dei Trigno a sud, distinta in due lievissime falcature:
quella nord, tra Martinsicuro e Silvi Marina, con
le stazioni balneari di Alba Adriatica, Tortoreto Lido,
Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Pineto,
caratterizzata da ampi arenili di sabbia finissima e chiara; e
quella sud, da Ortona a Vasto e a San Salvo,
in cui la collina si avvicina al mare e interrompe la
continuità delle spiagge con tratti rocciosi e calette,
circondata da vigne e illuminata in primavera dalla ginestra in
fiore. Tra le due aree sono le spiagge di Montesilvano, Pescara
e Francavilla al Mare, stazioni balneari ricche di
strutture turistiche e pressoché unite dalla continuità degli
insediamenti.
Pescara
ospita il più importante porto turistico dell'area, al quale si
aggiunge un porto-canale che ospita la flottiglia peschereccia e
quello per i collegamenti con la dirimpettaia terra slava. Un
altro porto turistico organizzato si trova a Giulianova.
La
peculiare conformazione orografica dell'Abruzzo fa sì che i
suoi fiumi presentino particolari caratteristiche: sono, in
generale, di portata e di percorso modesti; assumono forte
velocità di caduta dove i monti serrano il loro scorrere e li
costringono a volte a un andamento sinuoso, a volte ad aprirsi
il varco tra le rocce prima di dirigersi verso il mare, scavando
orridi e gole impervie, come quelle del Salinello, a
nord, di Celano, nei pressi del Fucino, di Tremonti
presso Popoli, del Sagittario tra Scanno e Anversa
degli Abruzzi. I fiumi principali sono l'Aterno-Pescara,
lungo 145 km, il Sangro, 117 km, e i più brevi Vomano
e Tronto. Quest'ultimo è il più settentrionale dei
fiumi che scendono a "pettine" verso l'Adriatico, i
più importanti dei quali, oltre ai ricordati Vomano, Pescara e
Sangro, sono da nord il Salinello, il Fino, il Faro,
l'Osento, il Sinello, il Trigno. Il Liri,
invece, dopo avere avuto origine nel versante abruzzese e aver
percorso la parte meridionale del Parco Nazionale d'Abruzzo,
entra nel Lazio ciociaro.
I
laghi abruzzesi non sono numerosi, ma tutti paesisticamente
importanti. I maggiori sono formati dagli sbarramenti
artificiali, più che dalla natura, a cominciare dal più ampio,
il lago di
Campotosto
, che si apre a ridosso dei monti
della Laga. Anche quelli di Barrea e di Bomba
si formano per effetto di dighe, entrambi sul fiume Sangro. A
parte Campotosto, questi laghi non hanno dimensioni ampie:
alcuni, anzi, sono decisamente piccoli, come il laghetto carsico
della Madonna, nelle montagne del Morrone, o quello di Pantaniello,
a Barrea. A volte si formano sfruttando lo scioglimento delle
nevi, come il lago Sofia, ai piedi del ghiacciaio del
Calderone, nel Corno Grande del Gran Sasso. Molto
pittoreschi il lago di Scanno e quello di Penne,
come i piccoli laghi di altura di Passaneta, Racollo,
Filetto, Assergi, Popoli, alle origini dei
fiume Pescara.
(Bibliografie) |