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Biagio dott. Orlandi . ARTISTA MUSIVO
è nato ad Avezzano (AQ) il 03-03-1917, figlio dell'ing. Loreto
e della N.D. Bianca Cerri (uno dei casati più illustri della
Marsica). I suoi nonni paterni furono gli amministratori dei beni
dei principi Torlonia.
Oggi
risiede a Pescara con la sua famiglia.
Si
laureò a pieni voti in Medicina e Chirurgia all’Università di
Roma nel giugno 1942 e più tardi conseguì la specializzazione in
Odontoiatria e Protesi Dentarie.
Giovanissimo andò come Medico Condotto nei paesi
dell’Aquilano (Ovindoli e Celano) riscuotendo stima e
apprezzamenti dovunque.
Sin da piccolo manifestò sensibilità artistica
nella scultura e specie
nell’arte musiva..
Suo padre gli inculcò l’amore per l’archeologia:
infatti l’ing. Loreto, direttore
dell’Ufficio Tecnico del Municipio di Avezzano per oltre
trent’anni, fu Ispettore Onorario dei Monumenti e Scavi
del Museo Civico di questa sua città, “dove tutto quello
che, anche oggi, vi si trova di interessante e storicamente valido,
si deve solo a lui (cf. suo libro postumo “I Marsi e
l’Origine di Avezzano”) “.
Negli
anni cinquanta e sessanta il dott. Biagio si dilettò anche nella
composizione di brevi racconti di vita quotidiana ricevendo il
plauso di famosi critici d’arte, quali Carlo Bo e Mario
Pomilio.
Ma la sua vera passione fu il MOSAICO,
cui si dedicava nelle ore libere della sua intensa attività
professionale di dentista.
Ovviamente andando in pensione ha avuto maggiore possibilità
di darsi a questo nobile “hobby” e volentieri rimane per
pomeriggi interi nel suo laboratorio a limare e tagliare in piccoli frammenti le sue
adorate tessere vetrose dai mille colori e sfumature.
I suoi capolavori, piccoli e grandi nelle dimensioni, sono
tutti interessanti per tonalità dei contrasti e scelta accurata dei
colori e dei soggetti.
Questi ultimi sono vari volti femminili, di angeli, animali
del mondo terrestre e marino, etc…
Egli usa sempre una tecnica semplice e raffinata unita ad
una pazienza da certosino.
L'Angelo
Musicante del monaco domenicano Giovanni da Fiesole,
detto il Beato Angelico, 1400-1455 E' un particolare
della grande tavola del Tabernacolo de' Linaioli:
Madonna e il Bambino. Lungo la cornice della tavola
scorrono i famosi e fin troppo celebri "Angeli
Musicanti". Furono queste immagini dolci ed
eleganti a rendere popolare il Beato Angelico e ad
ispirare Orlandi (nella foto l'autore è a fianco
dell'opera). Oggi il mosaico è situato in una cappella
gentilizia a Spoltore (PE). |
Riproduzione in mosaico (61x47cm) dell'ANNUNZIATA di Antonello da
Messina 1474 - Palermo |
Riproduzione in mosaico "La Vendemmiatrice" |
Il Guerriero di Capestrano |
Riproduzione in mosaico del mondo
marino |
L'Angelo del Giudizio Universale, ispirato ad un particolare
della pala sita sull'altare maggiore della chiesa di
Castello di Fagnano (AQ) |
La volpe e il corvo (Favole di Fedro) |
Un cavallo alato (dai Cavalli Alati del Museo Nazionale di
Tarquinia) |
Il Leone pensieroso |
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