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Antonio Caposiena è nato a Pescara il 15 marzo 1925 ed è deceduto il 4 luglio
1992.
Per
la poesia dialettale abruzzese, ma anche in lingua, ha incontrato buona
critica con soddisfazioni artistiche. L’ispirazione è maturata sulla poesia
della non violenza, per la Pace nel Mondo, degli affetti per la casa, la
famiglia, la Patria, nell’amore per la propria donna, rispetto per gli
altri e le loro idee: un mondo appartato fatto di quieto vivere e accordo
universale.
Ha pubblicato un volume di poesie dialettali: ”TRE
VOTE OTTE”,
un poemetto dialettale in versi ”ALLELUJA
2000”,
una cronistoria del mondo dalla nascita ad oggi ed il Natale nei tempi,
nelle trasformazioni e negli umori vari attraverso i secoli.
Autore
di commedie dialettali con un 1° premio avuto nel 1978 nel concorso
intitolato ad ”Oberdan Merciaro”. Altre pubblicazioni quali: ”
UN BANCARIO IN LIBERTA’ ”,
e ”LE
PICCOLE COSE”,
una silloge di poesie in lingua. Vari
premi per le poesie in lingua e in dialetto ricevuti in diverse località sia
abruzzesi che di altre regioni.
Per dieci anni finalista con ”Farfalla
d’argento” nel concorso indetto dalla Fenacom 5O & PIU’.
Inserito
in diverse antologie e membro di diverse Accademie della Pace e solidarietà fra
i popoli: nonché il "Nettuno d'Oro" per la letteratura 1987 e 1988
"Memorial di Manzoni e Carducci all'Accademia S.Giorgio". Giudizi:
Pungolo Verde: "Concetto sempre preciso ... lapidario sentimentale e
genuino ed il verso è il canto di terra d'Abruzzo ..." "... e per la
chiara dizione dialettale"; Prof. Ventura: "Contenuto elegiaco, pretta
marca paesana e non di vana filosofia ... eloquio vivo e brillante ... latino
paesano ...", Prof. Giuseppino Mincione: "Poeta dignitoso e genuino...
perché la sua poesia è specchio di realtà oltre che di bontà e di
amore..."; Prof. Carlo Savini: "La spontaneità è l'elemento
pregnante che si coglie nella letteratura delle sue composizioni"
"...Senso di spiritualità e di religiosità convinta, resi con efficacia
nella ritmica del verseggiare..."; il Poeta Giulio Marino: "tutta la
raccolta è un susseguirsi di immagini, di tormenti ansiosi, di momenti di
gioia, di felicità..." "l'essenza è il primo principio interiore di
tutto ciò che riguarda la possibilità di una cosa, secondo alcuni filosofi del
passato, o la consapevolezza dell'essere che coglie le proprie relazioni,
secondo la più recente filosofia realistica"; la Prof.ssa Maria Santalucia: "la sua scrittura appare profondamente morale e sempre
sostenuta da una forte tensione religiosa, sociale, umanitaria..."; la
Poetessa Nicoletta Di Gregorio: "... sul piano stilistico trova più di una
modalità espressiva, riuscendo a variare ritmo e lessico compositivi mantenendo
intatte la freschezza e l'autenticità dei contenuti"; il Prof. Michele
Ursini: "... i versi gli nascono spontanei, con naturalezza,
scaturendo..." "... parole che gli fluiscono dalla penna ... dalle
quali si lascia affascinare e che egli cambia in rime lessicali e sintattiche di
diluità e lenta musicalità...".
Sono
stati pubblicati, postumi, quattro volumi di poesia in lingua: ”
VERSI E ... CONTROVERSI ”, ”
POESIE TRA OMBRE E REALTA’ ”,
”
POESIE D’AMORE ”, "
L'UOMO, I TEMPI, L'AMORE ", ed uno in vernacolo "
VAJE ... VINCE ... E ARVENGHE ”.
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...
Un giorno anch'io, come Lui,
chiamerò
il padre,
per
annunciarGli il mio arrivo
e
anch'io Lo pregherò
di
tenermi a Lui vicino.
Dopo,
non avrò nulla di terreno,
solo
questo corpo,
ridotto
allo stremo
di
forze e volontà.
Non
guarderò più i miei cari
i
cui volti ho portato con me
scolpiti
nel cuore
come
fosse di pietra,
e
a cui chiedo perdono
se
"tanto" non ho dato loro,
ma
ciò che "ho potuto";
sappiano
dell'immenso
e
sincero affetto di padre,
provato
finora,
con
l'aiuto di Dio,
anche
se ho peccato...
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(da
"Testamento di poeta" di Antonio Caposiena) |