![]() |
| Monteodorisio (CH) |
|
|
La Storia Secondo gli storici l'attuale Santuario sorge sull'area di un'antica chiesa edificata come tante altre sul tratturo della transumanza I pastori vi sostavano per ritemprare lo spirito e il corpo. E' storicamente accertato che circa mille anni fa Pandolfo conte di Monteodorisio vi volle edificare un Monastero benedettino con il titolo di S.Nicola, esso è citato in una bolla del Papa Nicolò II° nel 1059. Altri documenti Papali e Vescovili lo citano nei secoli successivi. Nel 1282 un suo Abate Tommaso fu elevato alla dignità di Vescovo di Chieti; il suo successore l'Abate Nicolò nel 1287 fece costruire la torre campanaria, ben visibile ancor oggi, sebbene dimezzata. Fino al 1455 si fregiò del titolo di "Nullius", cioè dipendente direttamente dalla Santa Sede. Non si conosce l'epoca in cui i monaci l'abbandonarono. Nel 1568 nei documenti della Visita Pastorale dell'Arcivescovo di Chieti Mons. Oliva si cita una piccola chiesa con il titolo della Madonna delle Grazie; a quell'epoca risale la statua lignea ancor oggi venerata nell'attuale Santuario, anche se ricoperta dal 1800 di abiti di stoffa. Nel 1886, versando la chiesa in gravissime condizioni statiche con il pericolo di crolli, si decise di abbatterla e di costruirne una nuova. Scavando le fondamenta, da una fenditura inizio improvvisamente a zampillare dell'acqua. Un operaio addetto ai lavori consigliò ad una donna di Cupello di bagnare in quell'acqua la figlioletta di otto mesi quasi morente per un gravissimo morbo; la figlia In subito inspiegabilmente guarita. La notizia della guarigione si diffuse in un baleno e incominciarono a giungere migliaia di persone a pregare e ad attingere acqua, le grazie ottenute si moltiplicavano, lo testimoniano gli innumerevoli ex voto conservati ancor oggi in una sala attigua al Santuario. Si pensò di scavare un pozzo per raccogliere dell'acqua, esso esiste ancora dietro l'abside del Santuario. Si affidò l'incarico di redigere il progetto della nuova Chiesa all'Ing. Arch. Francesco Benedetti di Vasto. I lavori di costruzione durarono ben dieci anni. Il santuario fu inaugurato solennemente il 1 Settembre dei 1895. Architettonicamente sia all'esterno che all'interno l'edificio sacro si presenta come vera opera d'arte; vi lavorano bravi maestri scalpellini di Sulmona, ad ammirare i grandi rosoni ed il fastigio in pietra scolpita che gira intorno all'intero edificio. L'interno in stile gotico lombardo presenta linee snelle ed ardite. L'intera navata centrale , il transetto e l'abside mostrano un vasto ciclo pittorico con i temi mariani del Magnificat sul soffitto e della Salve Regina sulle pareti laterali. Mirabile opera d'arte dell'artista di scuola napoletana Gaetano D'Agostino, di cui si conservano innumerevoli affreschi in un edifici pubblici di Napoli e di Salerno. L'artista ha usato lo stile Liberty, sapendo sacralizzare ciò che era stile prettamente profano, lasciando un'opera in questo stile pittorico tra le più belle e grandi d'Italia. Dal 1947 al 1978 i Padri Carmelitani vi hanno svolto il ministero pastorale. Attualmente
è affidato al Clero Diocesano.
|
|
|
Copyright©2000/2008 www.abruzzomio.it / com / eu Tutti i diritti riservati. Tutti i diritti di proprietà ed i Copyrights relativi a marchi, opere e testi, anche se non espressamente specificati, vengono riconosciuti ai legittimi proprietari. Abruzzomio.it non vanta alcun diritto su di essi. Ultimo aggiornamento: 31-05-2008 . |