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IL CENTRO
FAMIGLIA e LUDOTECA la cui sede è nei locali del Centro Pastorale
della Parrocchia Madonna del Fuoco, è stato inaugurato domenica 17
febbraio 2002.
Don Giuseppe Comerlati che ha presieduto alla cerimonia d'apertura, si è
congratulato con il Centro di Solidarietà di Pescara per la scelta di
lavorare nel quartiere, per e con la famiglia, e di dedicare questa
iniziativa a suor Gabriella, defunta nel 1989, la quale, insieme ad
alcune/i ardimentose/i (Anna Durante, Padre Pasquale - Carmelitano - ed
altri) negli anni ottanta ha contribuito alla realizzazione di un Centro
"IL FARO" per il recupero dei tossicodipendenti.
Alla cerimonia hanno partecipato molti fedeli, simpatizzanti e i parenti
di suor Gabriella: la mamma Maria, il fratello Renato, le sorelle Franca e
Silvana, la nipote Claudia. Anna Durante, Presidente del CEIS di Pescara e
responsabile della suddetta Associazione, ha rievocato il primo incontro
casuale con suor Gabriella alla stazione di Pescara.
Tutte e due andavano a Roma per partecipare ad un corso di formazione sul
disagio giovanile. In quella circostanza nasce una profonda amicizia
motivata dalla comune vocazione di fare qualcosa per il recupero di molti
giovani disadattati e delle loro famiglie. In quel periodo, ricco di idee
ma povero di esperienze concrete, Suor Gabriella ha infuso coraggio, ha
stimolato alla ricerca fino alla realizzazione della Comunità terapeutica
"IL FARO".
Anche il "Centro famiglia e ludoteca" è senz'altro voluto da
questa nostra sorella che desiderava deporre un segno tangibile
dell'attenzione della Chiesa verso gli ultimi proprio in questo quartiere.
Anna ha poi ringraziato il parroco che l'ha sempre sostenuta ed
incoraggiata, oggi grazie alla sua disponibilità il Centro Solidarietà
ha potuto dare avvio a quest'opera che ha lo scopo di aiutare genitori e
figli.
I genitori sono aiutati ad:
- aumentare le proprie competenze e sensibilità pedagogiche
- chiarire ed affrontare situazioni di disagio.
I ragazzi sono stimolati a:
- conoscere se stessi.
- crescere nella fiducia e nelle capacità di relazione e comunicazione.
Nel
ricordo di Suor Gabriella Stellini
Suor Gabriella
era una suora pastorella che ha prestato il servizio pastorale con
intelligenza e generosità nella parrocchia "Madonna del Fuoco"
in Pescara dal 1973 al 1989, anno della sua morte. Gli anni postconciliari
avevano creato attese e grandi fermenti all'interno delle Congregazioni
religiose che spesso si sono sentite inadeguate ad accogliere i
cambiamenti repentini in atto. In questo clima di sofferto discernimento, Suor
Gabriella non rimase inerte; essa ha saputo leggere i segni dei tempi
e, forte del richiamo paolino "fare tutto a tutti", ha
maturato il proposito di dedicarsi ai fratelli drogati. Dopo una
preparazione adeguata entrò, nel 1984, come operatrice nella Comunità
terapeutica "IL FARO" del CEIS per il recupero dei
tossicodipendenti. Trascorse cinque anni accompagnando i giovani che
iniziavano il cammino secondo un preciso programma che prevedeva anche il
coinvolgimento e la collaborazione della famiglia.
Nell'ultimo anno della sua vita seguiva il gruppo dei giovani che si
trovavano nella seconda fase del cammino con turni di assistenza anche
durante la notte.
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Suor
Gabriella |
Si trattava di un lavoro faticoso che richiedeva responsabilità e
disponibilità senza riserve, Suor Gabriella ne era capace ed era felice
di compiere questo servizio.
Il Signore aveva i suoi disegni: il 3 ottobre 1989 alle ore 18.00, mentre
tornava a casa in macchina, guidava un amico, subì un incidente che la
portò al decesso il 1 ottobre 1989. Riportiamo la testimonianza di
Annarita Cipollone, oggi Provinciale delle suore pastorelle, che ha
conosciuto molto bene Suor Gabriella. In questa circostanza inaugurale
essa scrive:
"Carissimi
don Giuseppe, don Enrico e suore Pastorelle, signora Anna Durante,
familiari di Suor Gabriella e comunità Madonna del Fuoco. Impossibilitata
ad essere presente in questo momento con voi, desidero però far sentire
la mia riconoscente partecipazione.
Un gesto semplice, quello che oggi ponete nei luoghi a noi così familiari
della parrocchia: un gesto che però ricorda il dono di una vita, quella
di Gabriella, che, come ogni Pastorella, non ha avuto altro senso se non
di avere cura del popolo del Signore; e insieme il dono di tante esistenze
al servizio della persona e della dignità di figlio di Dio. Ci si trova
così attorno ad una stessa passione, quella di amare e di accompagnare
chi vive in ogni generazione la faticosa ricerca della luce, di servire
chi nei facili giudizi è ultimo, ma che diviene primo per la croce del
Signore e di chi vuole seguirlo, nulla tenendo per sé.
L'eternità che accoglie Gabriella comincia qui, ogni volta che la nostra
esistenza accoglie la Parola eterna e come umili servi ne annunciamo la
speranza, negli infiniti modi che lo Spirito suscita nella Chiesa.
Nel mio personale grazie è presente quello delle Suore Pastorelle,
insieme alla preghiera perché il Buon Pastore ci preceda nel cammino per
divenire figli riconoscenti del Padre. "
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