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VECCHIO
PINO
Mio
vecchio pino,
sei
caduto
nel
cortile abbandonato.
Al
vento, non oscilleranno
più
le tue f ronde,
né
l'acqua
bagnerà
più
le
tue aghifoglie
né
gli uccellini
vi
avranno un nido.
Non
svetterai più
al
timido cielo di primavera,
né
mi darai coraggio
quando
studio al mio tavolino.
Oh
mio vecchio pino!
Eri
tanto bello,
anche
tu sei caduto,
ti
sei addormentato
per
sempre.
Fabiola
Giuliani
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L’INDIFFERENZA
Nulla sembra intorno
Eppure le stelle stanno a guardare.
Come tanti piccoli occhi curiosi
Spiano ogni mossa
Per il cielo che decide
Tra la fossa del male
E la cima del bene.
Ma anche la Luna proverebbe rimorso
Per la semplicità degli uomini
Di dare un senso alla morte.
Affannosi respiri rompono il pianto del gregge
Per la corsa verso l’ovile
Prima che giunga notte.
Per non essere scoperti da occhi indiscreti.
Ma le stelle, come cani pastori,
Continuano a guardare,
Senza abbaiare tra di loro,
poiché il frastuono del gregge
è troppo assordante.
E come silenziosi bambini
Rimangono stupite
A tanto inutile fragore.
Sergio Migliarini
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