Due poesie alla settimana

(Settimana 28/2001)


VECCHIO PINO

 

 Mio vecchio pino,

sei caduto

nel cortile abbandonato.

Al vento, non oscilleranno

più le tue f ronde,

né l'acqua

bagnerà più 

le tue aghifoglie 

né gli uccellini 

vi avranno un nido. 

Non svetterai più 

al timido cielo di primavera, 

né mi darai coraggio 

quando studio al mio tavolino. 

Oh mio vecchio pino! 

Eri tanto bello, 

anche tu sei caduto, 

ti sei addormentato 

per sempre.

 

Fabiola Giuliani

L’INDIFFERENZA

Nulla sembra intorno
Eppure le stelle stanno a guardare.
Come tanti piccoli occhi curiosi
Spiano ogni mossa
Per il cielo che decide
Tra la fossa del male
E la cima del bene.
Ma anche la Luna proverebbe rimorso
Per la semplicità degli uomini
Di dare un senso alla morte.
Affannosi respiri rompono il pianto del gregge
Per la corsa verso l’ovile
Prima che giunga notte.
Per non essere scoperti da occhi indiscreti.
Ma le stelle, come cani pastori,
Continuano a guardare,
Senza abbaiare tra di loro,
poiché il frastuono del gregge
è troppo assordante.
E come silenziosi bambini
Rimangono stupite
A tanto inutile fragore.

Sergio Migliarini


 

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Ultimo aggiornamento: 31-05-2008 .

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