Due poesie alla settimana

(Settimana 29/2001)


ATTIMI 


Come ho potuto unire le mani
senza sapere del mio domani,
guardare gli uccelli giocare nell’aria
senza pensare al tempo che varia.

E’ un momento che vale più della vita,
perché non è stata mai impartita
e la risposta sta nella semplicità
che l’amore che provi ti dà.

Come ho potuto esser contento
di una corsa fatta nel vento,
guardare i bambini giocare nei prati
e realizzare i mondi sognati.

E’ la tua vita che passa davanti
con i tuoi sorrisi ed i molti rimpianti,
forse perché dentro te stesso
puoi sempre trovare un cielo diverso.

Come ho potuto sentirmi ferito
quando nessuno mi ha colpito,
guardare il sole e sentirne il calore
per poi vedere il giorno che muore.

E’ la strada di chi prende il volo
per poi accorgersi che è rimasto solo,
ma per fortuna la mia fantasia
riesce sempre a portarmi via.

Stefano Migliarini

LA SIESTA

 

 Nell'ora della siesta

il sole dardeggia

più caldo e afoso. 

Dintorno tutto è silenzio, 

rotto soltanto 

dal canto cadenzato delle cicale, 

nella campagna deserta. 

Come in eco, a sottofondo, 

il murmure del traffico 

intenso e senza posa, 

turbolenza cittadina. 

Sogni e realtà 

della vita 

che non ha sosta.

 

Fabiola Giuliani


 

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Ultimo aggiornamento: 31-05-2008 .

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